Verifica SIAE, SCF e alternative per saloni e negozi in Italia: quando usare Sonosfera, prezzi attuali e prove da conservare.

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See current short-term pricingUse Sonosfera for eligible catalogue background playback in Italy, then keep DJs, live music, radio, uploaded tracks, venue terms, and local permissions in their own checks.
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Sonosfera was started by a salon operator who got caught out by PPL/PRS licensing letters and built the music platform they wished existed. The team behind this blog has spent years inside hair and beauty businesses, clinics, and hospitality venues — booking the bills, dealing with the licensing letters, and learning the hard way that most Spotify playlists don't work for a professional environment.
Di Sonosfera Team
Risposta rapida: per un parrucchiere o un negozio in Italia, la musica va separata in due domande: quale catalogo vuoi riprodurre e quali diritti servono per diffonderlo ai clienti. Per il percorso Sonosfera, parti da musica per saloni o musica per negozi, poi verifica prezzi e contatti per l'Italia e tieni separati Spotify, radio, eventi e musica mainstream.
Mettere musica in un salone o in un negozio sembra la cosa più semplice del mondo: colleghi il telefono a una cassa e parti. In Italia, però, la musica diffusa in un'attività aperta al pubblico è un "uso pubblico", e questo apre la porta a due diritti diversi e a possibili controlli. Il risultato è la solita confusione: serve la SIAE? Serve altro? Posso usare il mio Spotify? E quanto costa, davvero?
Questa guida mette in fila le cose nell'ordine giusto. Prima spieghiamo chi va pagato e perché, poi confrontiamo le alternative musicali pensate per le attività commerciali con i loro prezzi pubblici, e infine vediamo onestamente quando ha senso (e quando no) una soluzione con licenza inclusa come Sonosfera.
Per chi è questo articolo: titolari di parrucchieri, barber shop, centri estetici e piccoli negozi in Italia che vogliono capire cosa pagare per la musica di sottofondo senza rischiare sanzioni, e valutare le alternative a Spotify e alla radio.
| Scelta musicale | Cosa controllare | Rischio da evitare |
|---|---|---|
| Radio, Spotify, YouTube o musica mainstream | Licenza SIAE per il repertorio d'autore e diritti connessi SCF quando applicabili | Pensare che l'abbonamento personale basti per un negozio |
| Servizio royalty-free o licenza diretta | Paese coperto, certificato, catalogo incluso ed esclusioni | Usarlo per coprire anche radio, DJ, eventi o playlist personali |
| Catalogo Sonosfera | Pieno rispetto del perimetro del catalogo Sonosfera | Mischiare Sonosfera con brani esterni senza nuova verifica |
| Confronto prezzi | Pagina ufficiale del fornitore e condizioni aggiornate | Inserire nel budget un prezzo vecchio o senza IVA/condizioni |
Quando diffondi un brano in pubblico, in gioco ci sono due cose separate:
Tradotto: anche se un brano è "vecchio" o l'autore è morto da decenni, la registrazione specifica che stai diffondendo può comunque generare un diritto connesso. Per questo, con la musica commerciale tradizionale, un'attività può trovarsi a dover gestire due posizioni e non una sola.
Le tariffe dipendono da fattori come metratura del locale, tipo di attività e modalità di diffusione, e vengono aggiornate periodicamente. Per questo motivo non riportiamo qui una cifra "secca": la tariffa corretta per il tuo caso va sempre verificata sui canali ufficiali di SIAE e SCF.
È l'errore più comune. Spotify, Apple Music, YouTube e le app radio sono pensate per uso personale e domestico. Le loro condizioni d'uso non coprono la diffusione in un esercizio commerciale. Lo stesso vale per la radio FM accesa in sala: la radio paga i diritti per la propria trasmissione, non per la tua diffusione al pubblico.
Quindi, per un salone o un negozio restano sostanzialmente tre strade:
Le ultime due strade possono ridurre la gestione separata, ma solo per la musica fornita da quel servizio. Se in negozio metti anche la tua playlist personale o accendi la radio, quegli usi tornano a essere a parte.
Di seguito trovi fornitori di musica per attività commerciali da confrontare in Italia. Non usare questa tabella come listino: prezzi, IVA, fatturazione annuale, numero di locali e condizioni cambiano. Verifica sempre l'importo aggiornato e il perimetro dei diritti sul sito del fornitore prima di sottoscrivere.
| Fornitore | Segnale prezzo da verificare | Posizionamento sui diritti |
|---|---|---|
| MoosBox | Piano pubblico per locale, con IVA e fatturazione da verificare | Licenza gestita dal fornitore, dichiara nessun costo SIAE/SCF aggiuntivo per il proprio repertorio |
| Music Republic | Piano pubblico e opzioni aggiuntive da verificare | Tracce generate con licenza commerciale, dichiarate fuori dal repertorio SIAE/società di gestione |
| noro | Piano per categoria di attività da verificare | Royalty-free, licenza diretta dagli artisti, dichiara nessuna gestione SIAE/SCF |
| Moodby | Piano per zona/locale e offerte multi-sede da verificare | Catalogo dichiarato licenziato per la diffusione pubblica commerciale |
| FreeMusix | Piano annuale per area da verificare | Musica di sottofondo royalty-free per attività italiane |
Una nota di metodo: ci sono altri servizi internazionali (per esempio Soundtrack) che operano in Italia ma il cui prezzo di checkout per il nostro Paese va verificato di volta in volta. In quei casi, non dare per scontato che il servizio sostituisca da solo gli obblighi verso SIAE/SCF: controlla cosa dichiara espressamente la loro pagina sulla licenza per l'Italia.
Sonosfera nasce da chi gestisce un salone, per i saloni: musica di sottofondo con un catalogo proprietario e una licenza d'uso inclusa, pensata per essere semplice da mettere in regola. L'idea è quella della terza strada: usi il catalogo Sonosfera e ricevi la copertura per la diffusione in pubblico di quel catalogo, senza dover aprire una posizione separata per quei brani.
Dove non è la risposta giusta:
Detto questo, per molti parrucchieri e negozi che vogliono semplicemente un sottofondo costante e documentato, una soluzione a licenza inclusa può essere il modo più semplice di chiudere la questione per quel catalogo.
Se diffondi esclusivamente musica royalty-free o con licenza diretta fornita da un servizio che dichiara di coprire la diffusione pubblica, per quel repertorio non versi la quota d'autore tramite SIAE. Attenzione però: se affianchi anche la tua playlist personale o la radio, quegli usi rientrano nel regime ordinario. In caso di dubbio sulla tua situazione specifica, conviene chiedere conferma a SIAE.
La SIAE raccoglie il diritto d'autore, cioè il compenso per chi ha scritto musica e testo. SCF raccoglie i diritti connessi, cioè il compenso per chi ha prodotto e inciso quella specifica registrazione (etichette e artisti). Con la musica commerciale tradizionale possono essere dovuti entrambi, perché tutelano soggetti diversi.
No, non come soluzione "in regola". Spotify e le app radio sono per uso personale e domestico; la radio FM paga i diritti per la propria trasmissione, non per la tua diffusione al pubblico. Per un'attività servono licenze commerciali (la doppia posizione SIAE/SCF) oppure un servizio musicale B2B con licenza inclusa.
Dipende dal catalogo scelto. Con le alternative B2B royalty-free o a licenza diretta, verifica il prezzo aggiornato sul sito del fornitore. Con la musica mainstream, invece, vanno sommate le tariffe SIAE e SCF quando applicabili, e la cifra varia in base a metratura, tipo di attività e modalità di diffusione.
Per usare il catalogo Sonosfera nel tuo locale in Italia, guarda i prezzi per paese e confronta le alternative su /compare/italy.